Il progetto architettonico


Architetto Nicola Baserga – Studio Baserga e Mozzetti, Muralto

Il progetto d’intervento presume un approccio conservativo declinato al rispetto della valenza monumentale dell’insieme e delle sue qualità, sia morfologiche sia tattili. In particolare riconosciamo come peculiarità dell’edificio la sua complessa sedimentazione storica nonché l’organicità dell’assemblarsi delle sue varie componenti.

Rispetto alla fisionomia esterna del complesso, crediamo interessante sondare progettualmente il delicato e affascinante equilibrio tra l’insieme e le sue componenti, accettando un confronto orientato non alla frammentazione o contrapposizione, bensì alla relazione tra le parti, seppur leggibili. La ricostruzione di parti cedute avviene quindi con un procedimento organico-integrativo seppur le stesse risultino visibili. All’interno seguiamo lo stesso principio conservativo, mantenendo sia la tipologia sia la materialità dell’esistente, aggiungendo in modo dichiarato i nuovi attributi funzionali necessari al nuovo utilizzo, in particolare gli elementi di sicurezza, l’impiantistica e le nuove cellule sanitarie.

L’organizzazione degli spazi

Con riferimento alla cronologia storica e alla composizione morfologica risultante, distribuiamo le nuove funzioni secondo il principio che la corte, i ballatoi e le scale esistenti mantengono la funzione aggregativa e distributiva.

Al piano terra, nell’ala nord-est organizziamo nei caratteristici spazi delle stalle gli ambienti espositivi e didattici della «Maison du Terroir» nella parte più nobile verso est gli eventi e a ridosso dell’ingresso verso ovest la vendita.

Nell’angolo nord-est della corte, la ricezione funge da locale intermediario tra gli spazi degli eventi e quelli collettivi del garni situati nell’ala sud-est. Nel rimanente settore a nord-ovest situiamo la camera per motulesi e alcuni accessori. Tutte le funzioni, in particolare quelle collettive, si relazionano sia alla corte sia al contesto circostante.

Al primo piano poniamo l’appartamento del custode nell’ala nord-est, mentre tutti gli altri spazi e quelli del secondo piano sono dedicati agli spazi individuali dell’Hotel-Garni. Questo permette l’agio di organizzare delle camere relazionate al contesto circostante accessibili attraverso spazi giorno annessi verso la corte. Ciò permette il mantenimento della circolazione attuale, l’intimità delle camere e la loro estensione in una parte giorno utilizzabile anche come camera familiare (4 persone).

L’inserimento delle nuove cellule sanitarie in particolare nel vecchio fienile, permette il mantenimento degli spazi verso la corte, intatti nella loro aura e materialità. L’hotel-Garni diventa l’occasione di vivere questi spazi nella loro autenticità.