Masseria di Vigino

Unica testimonianza di masseria lombarda in Ticino


«La rivitalizzazione del patrimonio culturale legato alla masseria rappresenta un importante gesto di riappropriazione dell’identità del nostro territorio.»

La Masseria di Vigino, le cui origini risalgono alla prima metà del XV secolo, è una delle più interessanti testimonianze di architettura agricola della regione. Si tratta di un monumento iscritto dal 2007 nell’inventario cantonale dei beni culturali protetti. Il complesso in cui è inserita è dominato da Villa Turconi, preziosa testimonianza di residenza estiva della nobiltà lombarda, anch’essa tutelata quale bene culturale d’interesse cantonale.

 

Il progetto di restauro conservativo «Pane e vino» dello studio di architettura Baserga e Mozzetti di Muralto pone al centro della ristrutturazione architettonica la dimensione identitaria della Masseria, la sua relazione con Villa Turconi e con la Scuola Agraria di Mezzana, nel massimo rispetto del mantenimento delle proporzioni e dei moduli estetici dello stabile.

 

Oltre a perseguire un obiettivo di tipo turistico-conservativo, il recupero della Masseria di Vigino mira a trasformare la struttura architettonica in un organismo vivente. L’obiettivo è di rendere la nuova Masseria di Vigino un caso di successo nel recupero e nella valorizzazione di un edificio quale parte dell’identità storica e culturale del Cantone.